Bassa Romagna ritrovata, i 10 luoghi della memoria - Comune di Cotignola

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Bassa Romagna ritrovata, i 10 luoghi della memoria

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Non perduti ma ritrovati

 

La Romagna è la nostra “Piccola Patria” in cui fa piacere vivere o ritornare quando si vive lontani; è il territorio in cui ci si sente a casa propria perché ci si è nati, vi si è trascorsa l’infanzia e vi si parla la lingua degli affetti.

Appartenere ad un luogo ben definito, nel nostro caso quella porzione di territorio conosciuta come Bassa Romagna o Romagna Estense, vuol dire provare il desiderio di rileggerne la storia, quella piccola storia che non ci ricorda solo i vecchi legami o le passate vicende, ma ci dà la certezza di vivere in un territorio solido, credibile, vivibile, in cui la nostalgia non trova spazio per piangere al ricordo di un passato che non c’è più ma costituisce uno stimolo per andare alla ricerca del passato del quale non si vuole perdere la memoria per trasmetterla ai più giovani.

Nel 1997 Anna Tamburini curò la pubblicazione del volume “Lugo: il volto della città ” (Essegi Edizioni, Ravenna). In esso – sotto forma di scheda – venivano trattati palazzi, chiese, piazze, ecc. esistenti allora come oggi. Nel lavoro corale che qui presentiamo è stato, per così dire, stravolto il paradigma; i luoghi sono quelli spariti, distrutti, sostituiti. Non abbiamo voluto però considerarli perduti, quantomeno nella memoria, perché la stragrande maggioranza di essi ha rappresentato molto, sotto l’aspetto funzionale o simbolico, per le varie comunità.

Un’operazione che non vuole avere motivazioni nostalgiche, ma piuttosto identitarie.

Sui social media spesso vengono proposte, prive di riferimenti storici, vecchie foto o cartoline di palazzi, chiese, monumenti, ecc. a cui poi corrispondono commenti più o meno appropriati. I venti autori che hanno contribuito alla realizzazione di questa pubblicazione (storici, studiosi, appassionati) hanno cercato di ovviare alla carenza di una vera trattazione organica di questi “luoghi”, ricostruendone le origini, spesso attraverso la ricerca di documenti in archivi storici o diocesani, narrandone le vicende e presentando i personaggi ad essi legati. Qualcosa che sino ad ora, specie in maniera così sistematica, non era mai stato fatto.

Il volume è strutturato in 110 piccoli capitoli (8 per Bagnara di Romagna, 12 per Cotignola, 52 per Lugo, 25 per Massa Lombarda e 13 per Sant’Agata sul Santerno), ciascuno dei quali “in testa” ha alcune informazioni salienti, il nome del luogo, gli anni di costruzione e distruzione, o di inizio e fine utilizzo ecc. e quella che sarebbe stata l’ubicazione attuale, con richiami alla precedente toponomastica. Queste brevi notizie sono accompagnate da una scheda dal contenuto più ampio ed approfondito. A completamento vengono citate le fonti costituite da una bibliografia utile al lettore per approfondire l’argomento ed eventuali testimonianze orali.

Una innovazione pressoché assoluta per un tipo di pubblicazione come questa, è la presenza di un “QR code” attraverso il quale creare un rapporto simbiotico tra la “carta” e la rete. Inquadrando il codice con un’apposita applicazione di lettura sarà possibile collegarsi alla pagina dedicata presente sul portale www.smbr.it (Storia e Memoria della Bassa Romagna), nella quale trovare eventuali integrazioni o collegamenti e soprattutto gallerie di immagini che nel volume, per motivi di spazio, non era possibile riprodurre.

Un’opera encomiabile l’ha definita qualcuno, perché è proprio attraverso la conoscenza del nostro passato, degli elementi che lo hanno caratterizzato, che riusciremo a comprendere meglio il nostro presente e chissà, forse a progettare anche il nostro futuro.

Sono testi la cui agilità di lettura associata alla serietà della ricerca trasmettono ben più che la sola informazione ma lasciano spazio alla riflessione e all’emozione.

(Paolo Gagliardi)

Locandina BRR Cotignola (1.294kB - PDF)