A mano libera - Disegni bambini: diario di un'avventura per immagini - Comune di Cotignola

Vai ai contenuti principali
 
 
Percorso: Elezioni del Pa... - Città e territorio - Eventi e manife... - Calendario eventi - A mano libera - Disegni bambini: diario di un'avventura per immagini  

A mano libera - Disegni bambini: diario di un'avventura per immagini

 

Un progetto della Scuola Arti e Mestieri fatto da Pamela Casadio e Alice Iaquinta

In mostra 1372 disegni e un video di Arianna Zama

 

cartolina-a-mano-libera

Nel corso dell’anno scolastico 2021-22 la Scuola Arti e Mestieri di Cotignola ha incontrato le bambine e i bambini, con le loro insegnanti, nelle rispettive aule.

Con le restrizioni imposte dalla pandemia e dallo stato di emergenza, non si potevano accogliere le classi all’interno dell’atelier come era sempre avvenuto, e così si è cercato di sfruttare questi limiti facendoli diventare uno stimolo: abbiamo proposto alle scuole un percorso e un ciclo di laboratori interamente dedicato al disegno dal vero, strumento di esplorazione e scoperta: di sé, del proprio banco, dell’ambiente che ogni giorno i bambini abitano.

Disegno come avventura e palestra dello sguardo. Disegno come arma per vedere meglio.

Così, 218 bambine e bambini della Primaria di Cotignola e 87 della Primaria di Barbiano, nel corso di cinque incontri e lezioni per ciascuna classe, che si sono svolti tra ottobre 2021 e febbraio 2022, sono partiti dal proprio autoritratto, disegnato guardandosi attraverso uno specchio.

Un autoritratto che diventava una specie di soglia o apertura, un primo passo o sassolino, l’inizio di un piccolo viaggio alla ricerca di una maggiore consapevolezza e presa di coscienza dell’atto del guardare e del guardarsi. E, sempre seduti ai rispettivi banchi, l’esplorazione si è estesa poi, allargando lo sguardo, ad altre parti del proprio corpo, a quei pezzi di noi che potevamo vedere: le nostre mani, i piedi e le scarpe e un po' di gambe.

Una geografia del corpo fatta di dettagli, che interi non ci si può mai vedere se non in uno specchio o in fotografia, o attraverso lo sguardo dell’altro.

Partire da questa impossibilità ed entrarci dentro per indagarla, disegnare ogni particolare possibile: i nei, i peli e le vene, i segni e la mappa della pelle; un disegnare lento durante il quale abbiamo anche usato le lenti d’ingrandimento per espandere questo paesaggio familiare e sconosciuto al tempo stesso. Dal corpo siamo passati agli oggetti personali, altro luogo dell’identità: zaini e astucci, anche qui con visioni molto ravvicinate; gli astucci aperti che contengono e riversano materiale scolastico. L’ordine e il disordine. I colori. Il ritmo, i vuoti e i pieni. Kit di sopravvivenza. Micromondi.

Sono questi, disegni molto intimi, che raccontano e descrivono con precisione non solo i gusti estetici dei bambini, ma anche il loro modo di essere e anche come vorrebbero essere visti. I loro sogni, la loro casa e famiglia, le loro emozioni e sentimenti. Oggetti come ponti. Oggetti come paesaggi. Oggetti come estensioni di noi. Sono tutti autoritratti abbastanza inaspettati. Mondi che si spalancano improvvisamente, incredibili, sempre potenti e commoventi. Sguardi che sono contemporaneamente rivolti fuori e dentro di noi.

Le regole fornite per questa esplorazione del proprio banco e dintorni, sono state poche ma certe: rigorosamente vietata la gomma, per fare i conti con i propri sbagli e accettarli, per trasformare l’errore in qualcosa di bello, nuovo e vitale; il foglio di carta è quello, prezioso; memoria concreta e visibile del percorso che si sta facendo, mappa del nostro viaggio. Ogni segno ci fa avanzare, anche quello che inciampa: ripartire da quello, dalla caduta se c’è, accettarla, e osservare ancora. Rifare. Aggiustare. Trasformare.

Studiare con gli occhi per capire meglio com’è fatta una cosa. Disegnare lentamente fino a perdersi nei particolari. Disegno mantra. Gli occhi come una macchina fotografica che tutto riprende e trattiene. Disegnare come un detective.

Disegnare è scrivere una storia. Raccontare ancora.

Il disegno come disciplina, il disegno come pratica di emancipazione e scoperta del mondo. Nel disegno cresciamo.

Il disegno racconta del mondo e al tempo stesso di chi l’ha fatto. Disegnare è una sfida e ogni volta che prendiamo una matita in mano ci mettiamo in ascolto, o in cammino. Ci liberiamo e siamo coraggiosi, andiamo incontro al mondo. Evviva.

 

A MANO LIBERA

Disegni bambini: diario di un’avventura per immagini

Un progetto della Scuola Arti e Mestieri fatto da Pamela Casadio e Alice Iaquinta, e una mostra

Inaugurazione Venerdì 20 maggio 2022 ore 17.30

 

Durata 20.5 - 12.6

 

Giornate e orari di apertura  venerdì 16.30-18.30 / sabato, domenica e festivi 10.00-12.00 e 15.30-18.30 / aperto anche il 2 giugno
 Dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12 possibilità di aperture su prenotazione per le classi con visite guidate e laboratori di disegno al museo

Ingresso gratuito  

Informazioni
 0545 908 879 / 320 43 64 316
 museovaroli@comune.cotignola.ra.it
 www.museovaroli.it

LOCANDINA (428kB - PDF)