Logo stampa
 
Vai al sito del Comune di Cotignola - Home Page
 
 
Sei in: La Città » Biblioteca
Biblioteca

La Biblioteca del Comune di Cotignola

Foto piccola di due bambini nella biblioteca

Indirizzo: La Biblioteca "Luigi Varoli" è situata in Corso Sforza n. 24

Telefono: 0545/908874

FAX: 0545/41574

E-MAIL: varoli@sbn.provincia.ra.it

ORARI:

Invernale:
Lunedì, Mercoledì e Giovedì: 15,00 - 18,00
Martedì e Venerdì: 9,00 - 12,00/15,00 - 18,00

Estivo:
Lunedì-Sabato: 9,00 - 12,30
Giovedì: 15,00 - 18,00

 
Bambini in una sala della biblioteca

Aree di interesse:
Informazione generale con particolare attenzione alla narrativa italiana e la storia locale.

Servizi:
-Prestito locale (fino a 4 opere per 1 mese)
-Prestito interbibliotecario
-Prenotazioni documenti
-Consultazione
-Consulenza
-Biblioteche di classe

La Biblioteca possiede 17.500 volumi.

Fondi speciali:
Fondo "L.Varoli" (arte), Fondo "Testi" (Medicina), Fondo "C. Gamberetti" (marina militare, ebraismo)

Patrimonio documentario:
Altri materiali: 200 VHS, in particolare Films, 120 CD Musicali (Rock e Cantautori)
Sezione ragazzi: 3000 volumi, 5 periodici.

Periodici: 5 in corso

 
Alcuni bambini guardano dei disegni nella biblioteca

CHI E' LUIGI VAROLI

La biblioteca è intestata a Luigi Varoli perché è un importante esponente della cultura cotignolese.

Nato a Cotignola il 23 settembre 1889, Varoli iniziò la sua carriera artistica a 12 anni come ceramista. Dopo aver appreso a Lugo i primi elementi del disegno del Visani, si iscrisse nel 1914 all'Accademia di Ravenna dove continuò gli studi sotto la guida di Vittorio Guaccimanni. Conseguì il diploma all'Accademia di Bologna nel 1920, ottenne due anni dopo la licenza dei corsi superiori di pittura in Roma a pieni voti.

L'8 ottobre 1931, a dimostrazione del suo eclettismo artistico, si diplomò contrabbassista presso la Regia Accademia Filarmonica di Bologna. Espose in varie mostre nazionali e a Parigi, al Salone degli Indipendenti. Diresse per vario tempo la rivista . Avviò Laboratori di ceramica in molte città romagnole e a Roma. Fece parte, più volte, di giurie in concorsi nazionali e regionali . Dirigeva, come aveva fatto per gran parte della sua vita, la scuola di disegno del suo paese nativo e da qualche anno insegnava figura al Liceo Artistico di Ravenna, quando lo colse la morte il 25 settembre 1958.