Un barbianese alle Olimpiadi invernali, è Lorenzo Bilotti - Comune di Cotignola

Vai ai contenuti principali
 
 
Percorso: Home - Guida ai servizi - Notizie - Un barbianese alle Olimpiadi invernali, è Lorenzo Bilotti  

Un barbianese alle Olimpiadi invernali, è Lorenzo Bilotti

Lorenzo Bilotti, 23 anni, di Barbiano, gareggerà nella disciplina del bob a 4 alle XXIII Olimpiadi invernali che si disputeranno dal 9 al 25 febbraio a Pyeongchang in Corea del Sud.

 

Lorenzo, sta per iniziare l’avventura olimpica, il sogno di ogni atleta. Come ci arrivi?

Partiremo per la Corea del Sud il 16 febbraio, faremo sei prove e gareggeremo il 24 e il 25, proprio gli ultimi due giorni della competizione. Ci arrivo al termine di una stagione lunga e impegnativa, iniziata con un raduno in maggio e terminata pochi giorni fa, che ci ha consentito di qualificarci per le Olimpiadi, il mio obiettivo sin da quando, nel 2016, scelsi di passare dall’atletica leggera al bob.

 

Com’è avvenuto questo passaggio?

Sono stato contattato da un dirigente della FISI (Federazione Italiana Sport Invernali), stavano cercando giovani provenienti dall’atletica da inserire in questo sport. Ho accettato subito perché sapevo che ce la giocavamo per il sogno di ogni atleta, disputare le Olimpiadi.

 

Perché i velocisti dell’atletica sono adatti al bob?

Perché l’esplosività muscolare è importantissima nella fase iniziale della gara, in cui tutti spingono il bob, per acquisire la massima velocità. Una volta saliti tutti a bordo, tocca al pilota, che è anche il capitano del team, che deve scegliere le giuste traiettorie nelle quindici curve che compongono la pista lunga circa 1500 mt. All’arrivo agisce il frenatore per arrestare il bob senza danni. Il tutto dura meno di un minuto, raggiungendo la velocità massima di 160 km/h e un’accelerazione di circa 6g, cioè 6 volte l’accelerazione di gravità.

 

Andrenalinico. Tu sei il frenatore, l’ultimo a salire quindi quello che spinge di più. Perché proprio tu?

Per una questione di bilanciamento, perché sono più leggero, circa 83 kg.

 

Il vostro pilota è Simone Bertazzo, alla sua quarta olimpiade.

Ha grande esperienza, compensa bene l’esuberanza di noi più giovani. E’ positivo potere confrontarsi non solo coi propri coetanei.

 

Qual è il tuo stato d’animo ora?

C’è emozione, ma non ansia. Non sono un tipo ansioso, prima delle gare dormo tranquillamente. Nell’atletica sentivo più l’emozione, essendo uno sport individuale.

 

Qual è la differenza nell’avere dei compagni di squadra?

Che si condivide tutto: responsabilità, onori, oneri. Quando uno non è al massimo, può contare sugli altri. Noi parliamo anche della nostra vita privata, oltre che delle metodologie di allenamento. Prima non potevo farlo, ora è diverso: questa esperienza mi sta aiutando a crescere come persona, oltre che come atleta. Il punto di forza della squadra italiana è l’affiatamento, la sintonia.

 

Che cosa significa essere Italiani?

Avere la consapevolezza che l’Italia è un paese amato nel mondo per la cultura, la cucina, le bellezze paesaggistiche e tanto altro. Siamo sempre stati simpatici ai tifosi neutrali, speriamo che questo ci aiuti nel clima olimpico.

 

Ti senti già un olimpionico?

Io dico che si è olimpionici dopo  aver disputato l’Olimpiade, per cui mi sentirò tale quando sarò tornato.

 

E ci racconterai tutto di questa avventura?

Promesso.

 

Quali sono le tue aspettative?

Noi daremo il massimo, come sempre. Siamo consapevoli che in una Olimpiade entrano in gioco molti fattori non strettamente tecnici. Il nostro sogno è entrare nei primi dieci.

 

Ti mancherà la tua famiglia?

Mi mancherà, perché amo stare in famiglia, avere i miei spazi e le mie abitudini. Ma vivere nel villaggio olimpico con migliaia di atleti provenienti da tutto il mondo, sarà un’esperienza indimenticabile.

 

Quando sei in giro per il mondo per le gare, ti manca la cucina italiana?

Sì, molto. Fortunatamente nel villaggio olimpico si potrà scegliere tra tutti i tipi di cucina e io opterò per quella italiana. Non seguo una dieta particolare, mangio sano e sono per l’educazione alimentare.

 

Sei scaramantico?

Sì, indosso sempre lo stesso abbigliamento e cerco di fare gli stessi gesti. E’ un “rituale” che ho mantenuto dall’atletica e mi dà sicurezza.

 

Sei vicino alla laurea in economia aziendale. Come hai conciliato gli studi con l’attività agonistica?

E’ stata dura, ma l’obiettivo finale non è lontano, ci tengo tantissimo. Dopo l’attività agonistica affronterò il mondo del lavoro, ne sono sempre stato consapevole, per questo ho portato avanti gli studi.

 

Altri progetti per il futuro?

Mi piacerebbe aiutare i ragazzi ad avvicinarsi con metodo all’atletica leggera.

 

A chi va il pensiero prima della partenza?

Alla mia famiglia, che mi ha sostenuto. Al mio allenatore, lo stesso da quando avevo undici anni. Ai miei amici che sono con me anche quando non esco con loro a ballare il sabato sera.

 

Un saluto ai cotignolesi?

Un pensiero va all’amministrazione comunale che negli anni mi ha premiato ed invitato alle feste dello sport.

Ma soprattutto grazie a tutti coloro che in questi giorni mi hanno contattato, per farmi sentire la loro vicinanza, il loro affetto, e che hanno precisato, dopo le mie interviste apparse sui giornali e sul web, che sono cotignolese, per la precisione barbianese. Fa piacere essere apprezzati dai propri concittadini. Il vostro sostegno mi dà ancora maggiore motivazione, vi porterò sul bob con me!

squadra-bob4

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lorenzo con la sua squadra

Bilotti-bob-2018_2

 

 

 

 

 

 

 

 

Dopo la gara

lorenzo-bilotti-bob-2

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La partenza è determinante

 

 

scarica tutte le info sulla specialità del bob!

scheda tecnica bob (1.119kB - PDF)
 

Come fare per

 
 

Servizi per fasce di età e interesse