Cerimonia di commemorazione del centenario della morte del Sergente Maggiore Giannetto Vassura - Comune di Cotignola

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Cerimonia di commemorazione del centenario della morte del Sergente Maggiore Giannetto Vassura

 

LA CITTÀ DI COTIGNOLA CELEBRA IL CENTENARIO  DELLA MORTE DEL SERGENTE MAGGIORE GIANNETTO VASSURA

La città di Cotignola si appresta a celebrare il centenario della morte del sergente maggiore Giannetto Vassura, caduto al fronte il 27 ottobre 1918 nei pressi di Vittorio Veneto, durante una missione di bombardamento.

Sabato 27 ottobre  è il giorno delle cerimonie ufficiali. Alle 9.30 al cimitero monumentale di Cotignola è prevista la deposizione di una corona d’alloro alla memoria, con picchetto celebrativo, alla presenza di autorità civili e militari; una corona d’alloro è inoltre depositata presso la casa natale del sergente Vassura, in via Roma 19°; a seguire la visita al murale dello street artist About Ponny dedicato all’aviatore.

Alle 11 presso l’area sportiva “Giannetto Vassura”, in via Dante Alighieri, è in programma il saluto delle autorità militari dell’Esercito Italiano, con atterraggio di elicotteri, picchetto celebrativo e alzabandiera; sono inioltre inoltre presenti alunni e insegnanti dell’istituto comprensivo “Don Stefano Casadio” di Cotignola. Alle 12.30 a palazzo Sforza saluto dei partecipanti e delle autorità locali, con proiezione di immagini dei velivoli dell’epoca; a seguire un rinfresco offerto ai presenti.

Le iniziative sono organizzate dal Comune di Cotignola in collaborazione con il 7° Reggimento Aviazione dell’esercito “Vega” di Rimini Miramare. L

“Abbiamo cercato di presentarci a questo appuntamento con una serie di iniziative che andassero oltre l’ufficialità delle commemorazioni - ha dichiarato il vicesindaco Pier Luca Baldini  -. Dietro la figura di Giannetto Vassura non c’è solo una medaglia d’argento al valore militare, ma c’è un giovane cotignolese che ha perso la vita prematuramente per colpa della guerra. Da una parte, l’eroismo e i valori patriottici che Vassura ha saputo tenere altri, dall’altra il lutto irreparabile dell’enorme tragedia umana che fu la Grande guerra. Ecco dunque che il coinvolgimento delle scuole in queste celebrazioni diventa un atto dovuto, essendo nostro dovere trasmettere alle nuove generazioni i valori della pace, della solidarietà tra popoli, del mutuo soccorso, ma soprattutto la memoria degli errori del passato. Un messaggio che si estende a tutta la cittadinanza, senza distinzione di età, con le iniziative culturali che saranno organizzate a palazzo Sforza”.

Ultimo di cinque fratelli cresciuti in una famiglia di saldissima fede mazziniana e patriottica - reduce delle guerre risorgimentali del ’48 e del ’49 il nonno, garibaldino il padre e volontario delle campagne d’Africa il fratello maggiore - Giannetto Vassura, durante la Grande guerra, divenne pilota da bombardamento nelle squadriglie Caproni. Il comando dell’XI Gruppo da bombardamento aveva pianificato per la mattina del 27 ottobre 1918 un’azione di bombardamento su depositi di munizioni austriaci nei pressi di Vittorio Veneto. Il sergente Vassura, però, non farà più ritorno da questa missione perdendo tragicamente la vita nell’abbattimento del suo Caproni Ca.3, assieme con gli altri tre membri dell’equipaggio. Aveva ventiquattro anni. Decorato della medaglia d’argento al valor militare nel 1919, negli anni ’30 del Novecento gli venne intitolato l’aeroporto militare di Rimini. (note biografiche a cura di Daniele Filippi)